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Palazzo Graziani


Visita virtuale alla Sala della Presidenza

Gli affreschi


La collezione privata della Fondazione


La Sala delle Colonne
Il ricevimento in onore di Umberto I
1895





Commento di Fedora Boco
Ultima tappa del percorso storico perugino e ultima fatica del pittore per la Banca di Perugia, già Cassa di Risparmio, è la grande tela con Il ricevimento in onore di Umberto I terminata nel 1895, che veniva così degnamente a celebrare non solo il cinquantesimo anno di fondazione dell'Istituto bancario, ma anche tutti coloro che ora si adopravano ad aumentarne prestigio e potere. Il dipinto ritrae l'evento più significativo che segnava il soggiorno di Umberto I a Perugia nei giorni 17 e 18 settembre 1890. Il re era giunto nel capoluogo umbro assieme al principe ereditario (il futuro Vittorio Emanuele III) in occasione dell'inaugurazione, tenutasi il 17 settembre, del grande monumento equestre in bronzo, opera dello scultore romano Giulio Tadolini, che la cittadinanza aveva voluto ereggere davanti alla Prefettura in onore di Vittorio Emanuele II.
Raccontano le cronache del tempo che il re, arrivato a Perugia la mattina del 17, fu accolto, come riportato ancora in una piccola brochure pubblicata vent'anni dopo relativa alla decorazione del salone della banca, «con patriottico entusiasmo». Dopo la solenne inaugurazione del monumento dedicato a colui che aveva "fatto" l'Italia, Umberto I veniva ricevuto all'Università dal rettore Torello Ticci e da tutte le autorità accademiche, civili e militari cittadine. Nel pomeriggio, mentre il ministro Paolo Boselli andava in visita al barone e senatore del regno Nicola Danzetta, il re si recava alle filande del senatore Faina, all'epoca uno degli stabilimenti più importanti dell'intero territorio nazionale. Venne accompagnato poi al Tiro a Segno e all'Accademia di Belle Arti dove c'era una esposizione. La sera, al Teatro Morlacchi, assistette al terzo atto del Mefistofele di Arrigo Boito. La mattina del 18 andò in carrozza ad Assisi per inaugurare il nuovo Convitto Vittorio Emanuele II. La visita del sovrano e del principe di Napoli, infine, doveva chiudersi con la partecipazione alla grande festa organizzata in loro onore dall' high society perugina nelle sale dell' Accademia dei Filedoni di Palazzo Graziani-Monaldi. Data l'eccezionalità dell'occasione la presidenza e il consiglio direttivo della Banca di Perugia decidevano di aprire le porte comunicanti fra il piano nobile di Palazzo Graziani e l'Accademia dei Filedoni, mettendo a disposizione alcuni ambienti fra cui, orgogliosamente, la Sala dove Brugnoli, a quella data, aveva da pochi mesi terminato la decorazione della volta. (...)
Alle dieci e un quarto giunsero il re, il principe di Napoli e il loro seguito insieme ai ministri Paolo Boselli e Gaspare Finali. Il re portava il collare della SS. Annunziata, le insegne della Gran Croce di San Maurizio, dell'ordine militare di Savoia e la medaglie d'oro al valore militare.
Ricevuti dalla Presidenza dell'Accademia, nella persona di Leopoldo Bonucci e dal direttore della Banca di Perugia, Agostino Cianelli, il re e il principe venivano introdotti nella sala al suono dell'inno reale con al braccio rispettivamente la contessa Caterina Bianchi Michiel moglie del Prefetto e la contessa Isabella Faina Danzetta nel ruolo di "padrone" di casa. Il sovrano si tratteneva al ballo circa due ore e, come un personaggio di fiaba, scoccata la mezzanotte, abbandonava la festa accompagnato alla sua carrozza dalla Presidenza dell' Accademia. L'assenza del nome di Brugnoli dai vari articoli di cronaca che all'indomani del gran galà in onore di Umberto I venivano pubblicati nella stampa locale, lascia presumere che il pittore, benché acclamata guest star per le pitture della volta, non avesse potuto prendervi parte. Del resto, quando a cinque anni di distanza si impegnava a rievocare quel memorabile giorno nell'ultima grande tela per la Banca di Perugia, sembra si sia attenuto proprio ai resoconti di quelle cronache mondane a cui si è fatto riferimento più sopra. (...)
(Tratto da: Fedora Boco in I dipinti di Palazzo Graziani, Effe Fabrizio Fabbri Editore S.r.l. , 1999)


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